Team progetto:

Arch. C.Pietrapertosa / Arch.  V.Carcuro 

Collaboratori: Dott.sa Teresa Delle Donne

C. Ferrei / L. Viglietti

Geologhi: G. Cardacino / N. Violante

PREMESSA

Il patrimonio edilizio del Centro Antico di Genzano di Lucania non è certamente di tipo monumentale, ciò nonostante si inserisce dignitosamente nella schiera dei Centri Antichi minori dal momento che la sua origine risale al periodo alto medioevale.

Il terremoto del 23/11/198O ha provocato gravi danni al suo tessuto urbano e, in conseguenza di questo, si è notevolmente accentuato il fenomeno dell'esodo -già da tempo in atto- che ha assunto i caratteri di una vera e propria fuga. In realtà i timori e le paure indotte dall'evento sismico non erano del tutto ingiustificati se si pensa all'elevato livello di degrado statico che caratterizza gran parte della struttura urbana del nostro Centro Antico.

D'altra parte, se a questo aggiungiamo la completa assenza di servizi e attrezzature di uso collettivo, riusciamo a comprendere le ragioni sostanziali che hanno fatto si che il Centro Antico diventasse una sorta di grosso quartiere dormitorio e che si mettesse progressivamente in atto un processo di migrazione.

Di fronte ad una situazione di questo tipo, il Consiglio Comunale in data 12/10/1981 con delibera N.95 incaricava gli Architetti C. Pietrapertosa e V. Carcuro della redazione del Piano di Recupero, al quale hanno collaborato C. Ferreri e L. Viglietti (laureandi in architettura) e la Dott.ssa Teresa Delle Donne, Sociologa, per l'analisi sociale e statistica dei dati. Le indagini geologiche sono state effettuate dai Geol. G. Cardacino e N. Violante.

Si precisa infine, che l'analisi dei dati non ha potuto tener conto del comparto N. 7 poiché erano ancora in corso le operazioni relative al censimento. Restano tuttavia valide la metodologia usata e le deduzioni tratte, nonostante la carenza dei detti dati.

Va precisato inoltre, in sede di premessa, che i sottoscritti architetti incaricati, nello studio preliminare del "Centro Antico" e nei conseguenti necessari approfondimenti, hanno ravvisato nell'assetto urbano attuale e precisamente nella rete viaria carrabile uno dei nodi più importanti da sciogliere se si vuole dare al "Recupero" un senso e una dimensione tale da riqualificare complessivamente ed organicamente il vecchio centro. Bisognava, quindi, riconsiderare l'esistente assetto urbano che aveva ormai perso alcune peculiari caratteristiche di funzionalità e trovare il modo (attraverso limitate ed essenziali ristrutturazioni urbanistiche affiancate ad un collegamento veloce ed efficace), di risolvere funzionalmente il circuito interno ed assicurare l'inserimento del Centro Antico nel contesto territoriale di tutto il paese.

Tuttavia, una interpretazione della 457/'78, a nostro giudizio restrittiva, data dall'organo competente regionale, non ci consente di proporre alcuna soluzione che pure è stata studiata e viene allegata al presente Piano sotto il titolo "Indicazioni per il recupero" (allegato C).

In conseguenza di quanto detto si ravvisa l'opportunità, se non la necessità, di procedere alla redazione del "Piano di dettaglio in variante al P.d.F. relativo al Centro Storico" al fine di rendere legittime e quindi realizzabili le suddette "Indicazioni per il recupero".

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