Autore : cp

Pseudonimo : A.62

 

a Federica

Cos’era quel giorno d’agosto?

Una brezza leggera, uno zèfiro lieve

O una folata, un palpito, un fremito di foglie,

uno stormire, un frusciare sottile

Un sussurro

O un soffio

Forse un Alito

Non so

Certo vi era vento e musica

E festa e allegria e incanto

Così sei arrivata, spensierata e lieta

Sulle note di una chitarra dolcemente arpeggiata

Si direbbe “portata sulle ali del vento”

E hai navigato

Sin ora

In acque basse e tranquille

Ma ecco, l’intera rosa dei venti

Tende e gonfia le tue vele

Sospingendoti per ogni dove

Stupita, ti fermi incerta sulla soglia

Ma è solo un lampo, un batter di ciglia

Il tuo sguardo è già lontano

Fra cielo e terra, fra terra e mare

Veleggia lieve sull’orizzonte

Anzi, oltre

Oltre il confine, oltre il limite

Verso l’intero universo mondo

Lì vi è una valle fresca e ombrosa

Per le avventure, il gioco, la quiete

Ed è tua

Ucchellino chip chip ...