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Cos’era
quel giorno d’agosto?
Una
brezza leggera, uno zèfiro lieve
O
una folata, un palpito, un fremito di foglie,
uno
stormire, un frusciare sottile
Un
sussurro
O
un soffio
Forse
un Alito
Non
so
Certo
vi era vento e musica
E
festa e allegria e incanto
Così
sei arrivata, spensierata e lieta
Sulle
note di una chitarra dolcemente arpeggiata
Si
direbbe “portata sulle ali del vento”
E
hai navigato
Sin
ora
In
acque basse e tranquille
Ma
ecco, l’intera rosa dei venti
Tende
e gonfia le tue vele
Sospingendoti
per ogni dove
Stupita,
ti fermi incerta sulla soglia
Ma
è solo un lampo, un batter di ciglia
Il
tuo sguardo è già lontano
Fra
cielo e terra, fra terra e mare
Veleggia
lieve sull’orizzonte
Anzi,
oltre
Oltre
il confine, oltre il limite
Verso
l’intero universo mondo
Lì
vi è una valle fresca e ombrosa
Per
le avventure, il gioco, la quiete
Ed
è tua
Ucchellino
chip chip ... |