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distrutta
e sepolta la mia Gomorra
gode
del pensiero assoluto
il
Ghoul non ha gremito la sua ultima preda
resta
l’urlo dei deserti planetari
all’approdo
al termine del tempo
ho
sfiorato appena il monolite sapiscente
…
ma
ne serbo il ricordo nelle
sinapsi
interstellari è un viaggio sospeso
il
caleidoscopio degli universi un magnificat
amplificato
in plurimi infiniti spasmi
come
un magico cosmogonico frattale
pulsa
ho
contemplato vita senza limite e confine
e
conosciuta la quieta assenza
sfolgorata
la mente nelle viscere del gorgo
la
silente pantomima nelle tele del mistero
è
risorgimento primordio
cosa
è mai questa resurrezione infinita?
sto
per essere
divergo
dal sogno
o
dalla realtà?
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